lunedì 1 ottobre 2007

Le Catene

Qui vanno molto le catene (in inglese Chain) non nel senso sadomaso del termine, ma nel senso commerciale.
Ci sono catene di fast food, catene di supermercati, catene di negozi di vestiti, catene di negozi per automobili, catene di ogni genere di esercizio commerciale. Il negozietto al dettaglio sta sparendo. Rimangono solo quelli tipici, cosi' come i ristorantini.

Questo perche' all'americano medio piace sapere cosa andra' a trovare. Sa che in un certo fast food gli piace quel panino ma non le patatine e sa che sara' sempre cosi', sa che se ha bisogno di una determinata cosa il posto giusto dove andare e' quello o quell'altro.

Parlando di fast food inutile dire che la scelta e' infinita: c'e' quello messicano, quello irlandese, quello italiano (fanno la "pizza") e altri duecento tipi diversi oltre ai vari americani tipo Mc Donalds e Burgher King, ma molto piu' buoni. Alcuni sono anche a buffet, cioe' si paga un tot a persona (6 dollari o meno) e si mangia tutto quello che si vuole finche' si stramazza sul pavimento. Si puo' prendere il bis, il tris e via dicendo.

Ma il ristorantino tipico, il buffet fuori catena e il pub come dicevo tutto sommato sopravvivono ancora, meglio nelle localita' turistiche ma insomma si trovano.

Per quanto riguarda i negozi invece l'avanzare delle catene e' molto piu' evidente. Il motivo e' che una catena ti da' una scelta maggiore di un negozio singolo, che per forza di cose ha un numero limitato di ordini.
Qui le catene ti danno una varieta' di prodotti che sfiora l'inverosimile. Che si parli di guinzagli per cani, tappetini per auto o fagioli l'unico problema da porsi e' quale scegliere fra i mille disponibili.
Dopo aver visto questi negozi la scelta che ti puo' dare un negozio al dettaglio mette veramente tristezza.

Senza contare che i prezzi nelle catene sono molto piu' bassi e ci sono i saldi di continuo. Le catene possono permettersi di vendere una serie di prodotti sottocosto. Anzi, e' conveniente, perche' il posto occupato dagli articoli invenduti viene utilizzato per articoli che piacciono o nuovi, il che porta a guadagnare di piu'. Quindi nel complesso la perdita e' minima.

C'e' poi da dire che alcune di queste catene si prodigano per la "comunita'". Ad esempio ogni venerdi' dalle 16 alle 20 l'ingresso al Museum of Modern Art di New York viene offerto da una catena tipo Oviesse. Il che non e' cosa da poco, visto che ogni ingresso costa 22 dollari.
Ok che il supermercato paga di meno, ma l'Oviesse non offre a chiunque un ingresso 
gratis agli Uffizi un pomeriggio a settimana.
Ovviamente ci sono loghi di questa catena ovunque al MoMA di venerdi' pomeriggio. Ma e' comunque una trovata che bendispone gli sprovveduti come me a farsi spennare nel suddetto negozio.

Che poi il farsi spennare e' relativo. Ci sono catene per tutte le tasche e tutte offrono una gamma tale di scelte che alla fine la differenza di qualita' dei prodotti a colpo d'occhio non si nota. Quindi se vuoi ti fai spennare, senno' no. Io cerco di no.

2 commenti:

Selena ha detto...

...è stato come leggere un passo della dispensa di geografia della globalizzazione. Interessante. :-O

Holly ha detto...

Quando arrivi qui ti sembra veramente di essere in una grande macchina del commercio. Vendono qualunque cosa, e sono dei geni del marketing!