venerdì 28 settembre 2007

La Fila

Gia' la traduzione di questa parola la dice lunga sul modo di concepire le file: Line. Linea. Una cosa sottile e dritta. E infatti le file sono cosi': dritte, ordinate, tranquille. Non c'e' gente che si infila di lato. Si mettono tutti tranquillamente dietro. Se sei nei paraggi della fila ti viene chiesto se sei in fila, onde evitare di soffiarti il posto.

Il problema piu' grande delle file e' che la gente sta talmente tanto lontana da quello che lo precede che le file occupano spazi enormi, infatti ogni tanto qualche addetto deve pregare di compattarsi.

La fila e' un luogo felice in cui chiacchierare con chi ti sta davanti, con chi ti sta dietro, con la cassiera, con chi ti passa accanto e con qualunque oggetto animato sia nel tuo raggio d'azione.
Ci si scambia consigli sui prodotti acquistati, si parla dei propri animali, poi il resto non lo so capire ma ci sono molti argomenti per la conversazione da fila.

Oltre alle file ai supermercati si fa la fila per andare in bagno, per salire sui mezzi di trasporto e per il fast food in macchina, che ha un nome ma non lo ricordo.

Anche il famigerato traffico di Manhattan non e' nulla in confronto a quello nostrano. Ogni tanto qualcuno si piazza in mezzo alla strada e chi gli sta dietro si sente in dovere di strombazzare, ma non si vedono scene di follia metropolitana.

In banca o all'ufficio postale e' usuale vedere scene di cortesia del tipo: Lui arriva, apre la porta e la tiene aperta per Lei con gesto cavalleresco, Lei passa e gli dice: Vada prima Lei! e Lui risponde: Manno', e' entrata prima Lei! e Lei replica: Suvvia, se non mi 
avesse aperto la porta sarebbe entrato prima Lei!
E via dicendo.

Il trucco che sta alla base di questo comportamento e' abbastanza elementare: in fila non si aspetta mai tanto. Sono tutti lesti. A pagare, a ritirare denaro, a 
scegliere le cose, a sbrigare le commissioni. Perdere un turno significa perdere al massimo 3 minuti.
Non i 40 che possiamo tranquillamente raggiungere in posta noi maccheronici figli dell'Ora Sesta.

Ovviamente io sono un impiccio non da poco perche' non so far funzionare i macchinini della carta di credito, non so dov'e' la mia carta di credito, non so dove mi trovo, non so cosa sto facendo e non capisco nulla di quello che mi viene detto per aiutarmi.

Nessun commento: