Il viaggio tutto sommato non e' stato lungo come temevo.
La mia vicina di posto era una cinese malaticcia che onestamente pensavo sarebbe morta durante il volo. Per fortuna non eravamo sedute proprio vicine, c'era un posto in mezzo.
Invece per fortuna e' andato tutto bene, la cinese e' sopravvissuta, io ho giocato a memory con il seggiolino e chi si e' tolto le scarpe non aveva i piedi puzzoni.
Il primo impatto con l'America e' stato poco Americano: pareva di essere nella zona industriale di Padova con tanto di Ikea. La prima macchina che ho visto e' stato un Maggiolone...
L'aeroporto era molto piccolo e decorato con bandierine e gagliardetti americani, cosa che mi ha fatto supporre di essere nel posto giusto.
Alla dogana tutti erano disposti ordinatamente in fila e un addetto ti indicava la fila in cui andare.
Dopo aver fatto impazzire il mio addetto alla dogana che non capiva le risposte che davo alle sue domande che non capivo, sono stata ufficialmente accolta negli States da un "Ciao", che suonava piu' come un "finalmente smammi".
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2 commenti:
Ma in quale aeroporto sei atterrata? Sono curiosa! :-)
A Newark, nel New Jersey. Un aeroporto piccino piccino. Molto poco NewYorkese.
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